FLeB 2016

_Festival Della Letteratura Breve

Il tema del FLeB, festival della letteratura breve, numero due: come è cambiata, sta cambiando o cambierà la letteratura da quando scrivere è diventato esercizio di massa.
La riflessione collettiva parte da qui: tutti scriviamo, non più soltanto noi, scrittori-giornalisti-poeti, che l’abbiamo scelto come croce e delizia delle nostre vite. Tutti. Anche chi non sa scrivere, scrive. E anche chi non sa leggere.
Gli “Ego” si riversano sugli schermi in libertà. Ci si autopubblica. Ci si autopromuove. Solipsismi di massa attraversano il pianeta. Senza confini senza limiti senza mediazioni. Nessun giudizio, per carità. Soltanto: la voglia di raccontarci il presente come è e come sta per diventare, l’istinto di immaginare derive, sviluppi progressi mutamenti. Cultura è guardare avanti, no?
La categoria della brevità è entrata nel nostro stile (nella vita e nell’arte). 140 battute per dirlo: Dio esiste e come te lo dimostro, Dio non esiste e come ti convinco eccetera eccetera eccetera. 140 battute. Ma la brevità, prima di essere un cinguettio elettronico, poteva essere poesia. Cortocircuiti di senso, illuminazioni. Intensità.

Al FLeB si parlerà di tutto questo: haiku, poesia, racconto breve con satire, rap, barzellette, aforismi, invenzioni prodigiose e arroganza del non-pensiero, foto e emoticon come linguaggio imperante, slogan e strafalcioni, l’ossessione dell’interattività, storytelling radiofonico, web e oligarchie economiche, koan e tanto altro
A Tarquinia, dal 22 al 25 settembre, ascolteremo risposte, domande che generano altre domande, previsioni, vaticini, analisi, critiche, dubbi, visioni, intuizioni dalla viva voce di scrittori, scrittrici, studiosi ed esperti ed esperte, attori e autori e poeti e rapper. E, naturalmente, bloggers.

Sarà una festa dell’intelligenza al lavoro.

Lidia Ravera

In una fase di grandi mutazioni nei mezzi di comunicazione e nei linguaggi, abbiamo deciso di creare un’occasione per parlare di scrittura breve: come genere letterario, ma anche come principale forma con cui, oggi, comunicano tra loro le persone. Nel vortice di informazioni, opinioni e voci in cui siamo immersi, è importante fermarsi e provare ad andare più in profondità, per cogliere significati e contenuti. Da qui nasce FLeB, il Festival della letteratura breve. Per ragionare insieme – anche divertendosi e con leggerezza – di un elemento vitale come la parola.

NIcola Zingaretti

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